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CRITICA
             
bucciarelli&miglio

 

bucciarelli&miglio

di Dino Molinari

 

"...In Fiorenza scompare l'oggetto, l'evento reale e tutto si traduce in sottili trame segnico/cromatiche.
La superficie del dipinto si smaglia in una libera elegante scrittura ricca di parvenze a creare quasi una sorta di tela di ragno. La composizione a ragnatela è piena, diffusa, portante, è dotata altresì di una leggerezza che diventa elemento caratterizzante il modo di trasmettere la sostanza emotiva, lo sforzo compositivo e comunicativo dell'artista nei confronti del fruitore.
In questo magma inafferrabile e luminoso si inserisce l'intervento del partner - di Dino Miglio, pittore di forte e intensa educazione realista - a creare una sintesi di sottile sensibilità astratto/informale invasa da brani di elementi concreti - non esclusa la presenza della figura femminile nuda, intera o parzialmente citata - che si fondono nella composizione a creare un contrasto che s'impone a guisa di unità, una unica unità stilistica, spesso persino dolorosa e dolente.
L'impatto con simile congiunzione o combinazione crea a prima vista un certo sconcerto che, ad analisi successive, si placa fino alla totale accettazione.
Il disagio è pertanto solo iniziale e transitorio, lasciando un susseguente spazio di dosata e accolta necessità."

 

 

bucciarelli&miglio "Musicisti del colore"

di Egle Migliardi

"E' la Musica l'Arte più universale: la stessa melodia può toccare il cuore anche di nemici. Struggente il canto notturno di un prigioniero, che con i suoi soli mezzi può per un attimo abbattere qualsiasi muro.
Fiorenza Bucciarelli e Dino Miglio hanno scelto l'originale via di una "pittura musicale" colma di armonie e assonanze che si rispondono da un quadro all'altro. L'insieme è "maestoso con moto".
"Nel tempo sospeso" mi sembra un titolo emblematico della loro opera: tre rossi pesci orientali (omaggio a Hiroshige) guizzano colore vibrante ascensionale vitale, con la voglia di fermare sulla tela l'attimo fuggente della Bellezza.
Il mare è ripreso in vari titoli: il delicatissimo "Fenêtres au bord de la mer"; "Vele all'orizzonte"; "Vent du mer." E' palpabile il desiderio di infinito.
"L'acqua, l'elemento che mai non ha quiete" scrisse Leonardo. Anche lui rifiutò le barriere tra Arte e Scienza: ha tutto esplorato, e molto precorso i tempi.
La ricerca sul disegno e sul colore è attentissima in Fiorenza e Dino, incontrati alla "Scuola Libera del Nudo" dell'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.
Nudi di donne orientali, insieme sensuali e caste, ci donano cromie magicamente raffinate.
L'ambra scura della pelle si armonizza con accensioni di arancio che nel loro smalto lucido sembrano trattenere gocce d'acqua.
E l'impalpabile grazia di un rosa carnicino tenerissimo, coinvolgente, che pare incidere in filigrana armonie floreali ondeggianti.
Recita un antico haiku:" Per ammirare i ciliegi in fiore/ giunge con la madre/ il bimbo cieco."
L'Arte di Fiorenza e Dino ci fa sentire il profumo di fiori esotici, la musica delle stille d'acqua che scivolano dalle mani della dea Cerere che beve. E restituisce una virginale freschezza al nostro sguardo. Nel tempo sospeso."

 

 

bucciarelli&miglio "Archeologi dell'anima"

di Adriano Icardi

"Il lavoro di questi due pittori attenti e sensibili all’arte figurativa quanto alla poesia e alla musica, sembra recuperare l’identità di un vago e misterioso passato. Sensazioni, pensieri, ricordi, paure, attimi d`infinito, trovano espressione in un continuo turbinio di segni ora geometrici ora sinuosi, sino ad affiorare liberamente dal mare dell’indifferenziato raggiungendo quella superficie che restituisce loro l’antica identità. Le delicate filigrane che compongono le tele della Bucciarelli inducono ad una continua e più meticolosa ricerca di forme e figure semicelate nello stesso quadro, destando stupore ogni qual volta si riesca a scoprire un nuovo profilo, forma o personaggio. Il particolare lo si scopre lentamente, abituando gradatamente lo sguardo, in virtù di una sorta di magnetica magia. Miglio invece scopre personaggi e luci generando sensazioni dirette ricche di colori caldi ed intensi, ma che vanno anch`esse mediate con una più attenta ricerca del particolare, della sfumatura, del segno. Come in uno scavo archeologico affiorano lentamente antichi miti, imprese epiche ma anche vite comuni, anonime, quotidiane al punto da non riconoscere nessun protagonista. In un’epoca che tende a dar senso solo alla superficie, dove l’arte è più facilmente urlata, i luminosi sogni e le sussurrate invenzioni di questi due archeologi dell’anima ci fanno pensare ancora possibile un’immersione e uno scandaglio nel profondo misterioso dell’uomo e delle cose."

 

 

bucciarelli&miglio "...con libere vele"

di Isabel Lage Diaz


"Un viaggio, sospinti dal vento dell’ inesauribile desiderio di conoscenza, per riscoprire la saggezza del passato e per potere, con essa, vivere pienamente la bellezza del nostro tempo. Delicate forme d’infiniti cromatismi con monocromi di corpi, mari e giardini onirici conducono in un mondo dove miti e realtà si fondono. Ogni opera diventa o evoca una storia, un’epoca, un universo. Quadri come libri, che raccontano leggende in cui segni, metafore e realtà sensibile si fondono, diventano insieme matrici di un’estetica raffinata, che non necessita di dover apparire assolutamente minimale per essere credibile oggi. Fuori dal coro, bucciarelli&miglio non considerano infatti necessario stupire con gli effetti speciali di un’arte urlata, ma ricercano qualità estetiche proponendo temi, classici e non, con la stessa naturale disinvoltura, svincolati dall’ ossessione della ricerca del “nuovo” o del “sigillo” a tutti i costi. In quanto espressione libera, la loro arte può di volta in volta richiamarsi al mito, alle giapponeserie, a situazioni metafisiche o a rappresentazioni più o meno realistiche del mondo animale o della figura umana: tutto risulta altrettanto normale e godibile. Soggetto ricorrente, le “libere vele”, che questa coppia di artisti alza per esplorare il mondo, mostrandone oltre la forma, l’anima profonda. Non capiscuola di chissà quale nuovo e improbabile movimento artistico, ma pittori sensibili, che creano opere ricche di originalità e senza tempo. Definiti “archeologi dell’anima” bucciarelli&miglio ci ricordano come sia indispensabile andare verso il nuovo ma con amore e piena consapevolezza di un passato che è la banca della nostra cultura e civiltà."